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Anche il TAR della Lombardia “boccia” i dinieghi dei trasferimenti su ricorso proposto dalla UIT

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Con sentenza pubblicata oggi 1 luglio 2021 il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha pronunciato l’annullamento della determinazione n. 11694 del 2 marzo 2021 con la quale l’ADM “rigettava l’istanza di trasferimento fuori zona”.

Il ricorso è stato proposto a tutela dalla nostra associata Federica Galliano esercente in Malpello, provincia di Bergamo, che aveva chiesto il trasferimento da un rione all’altro dello stesso Comune, con distanza di 893 metri. L’Amministrazione rigettava l’istanza adducendo che il trasferimento era da considerarsi “fuori zona” per la distanza superiore ai 600 metri.

Il pool di avvocati del nostro ufficio legale, coordinati dall’avv. Ugo Russo e composto dai colleghi Valerio Bocchini e Simona Materiale, ha articolato il ricorso ed ha ottenuto sull’argomentazione l’illegittimità del rigetto del trasferimento legata al rapporto rivendite/abitanti ritenendo che “lo spostamento di sede non incide in alcun modo sul rapporto infracomunale tra numero di attività di rivendita di tabacchi e numero di abitanti, che rimane necessariamente invariato anche a seguito del trasferimento dell’attività in una nuova sede oltre i 600 metri dalla prima”.

Ancora un successo della UIT” dichiara il presidente Pasquale Genovese che nell’attenzionare le problematiche dei colleghi svolge il ruolo principe del fare sindacato a tutela della categoria mettendo in campo le sue professionalità e analizzando quanto avviene nel rapporto Amministrazione/Utenti al fine di individuare le buone prassi a garanzia delle Rivendite e del loro ruolo nel sociale”.

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