UIT

Ancora una tegola sulla testa di noi Tabaccai.

RICEVITORIA LOTTO LOTTOMATICA GIOCO GRATTA E VINCI
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Con una PEC ricevuta dalla quasi totalità dei Colleghi e proveniente da Lotterie Nazionali è stata comunicata l’introduzione, nelle condizioni del Contratto in essere tra la Ricevitoria ed il Concessionario, di un “Obiettivo di vendita semestrale dal 1 luglio al 31 dicembre 2021” e, cosa gravissima, l’avviso che “il mancato rispetto degli obiettivi di vendita fissati dal Concessionario potrà costituire causa di risoluzione del contratto”.

Gli importi sono stati tarati per punto vendita, ma non è chiara su quale base e su quale possibile percentuale di produzione.

Non abbiamo riscontro se la stessa PEC sia stata ricevuta anche dai tantissimi Punti Vendita concorrenti delle Tabaccherie, ma vogliamo sperare che non sia stata fatta un’azione mirata.

Tante le strategie sinora messe in campo quasi come specchietti per le allodole: la vessazione relativa all’applicazione dell’art. 12 con conseguente recessione monolaterale del contratto in essere, il contratto My Premium (che avrebbe dovuto garantire l’esclusività di zona in metri tra negozi di vicinato) con tanta pubblicità relativa ai giochi ed in piena contravvenzione al Decreto Dignità del 14 luglio 2018 che ne vietava assolutamente la promozione fatta salva quella della Lotteria Italia, la pubblicità del gioco on line sui terminali nel momento in cui i DPCM sulla prevenzione Covid 19 vietavano il gioco in tabaccheria.  Per citarne alcune…

La vicenda si complica……

Siamo consapevoli che trattasi di contrattualistica tra privati (Concessionario e Rivenditore) ma non dimentichiamoci che il Concessionario opera per volere dello Stato di cui noi Tabaccai siamo concessionari diretti ed umili servitori a cui, negli ultimi tempi, è stata tolta ogni dignità d’esercizio e limitata la capacità di sopravvivenza.

Così come siamo consapevoli che nel rischio d’impresa del Concessionario vanno attutate azioni mirate a rendere produttiva l’Azienda… ma a scapito solo di noi Tabaccai?

Ridurre i punti vendita per ridurre spese aziendali?

Imporre budget minimi di vendita costringendoci a trasformarci in strilloni d’altri tempi per posizionare i prodotti?

Limitare la capacità di incasso e, quindi di reddito, con recessioni unilaterali dei contratti in essere?

Come presidente di Associazione di Categoria mi chiedo: è ancora possibile continuare ad essere trattati come l’ultimissima ruota del carro tabacchi? Possiamo continuare ad essere vessati e letteralmente presi in giro? Possiamo ancora ricevere imposizioni sempre meno chiare e sempre unilaterali?

Possiamo ancora restare passivi e non ottenere nemmeno il conforto di chi deve effettuare controlli in merito nel rispetto dei rapporti intercorrenti tra Stato/Concessionari diretti/Concessionari di servizi offerti?

Chi controlla che azioni messe in campo non vadano contro il comportamento etico previsto dalla Concessione di Rivendita di Generi di Monopolio che vieta la promozione degli articoli oggetto della Concessione stessa?

Come Presidente di Associazione di categoria ancora mi chiedo: su quale tavolo ed in quale trattativa vengono prese tali decisioni?

Se esiste un tavolo di pari dignità chi viene invitato?

Chi controlla che non ci siano interessi specifici antisindacali e in perfetta incoerenza per ciò che si rappresenta?

Noi della UIT da subito facciamo sentire la voce dei nostri rappresentati ritenendo che non possano esistere pesi e misure diverse nell’espletamento della propria attività e non consentiremo che si venga a determinare una classificazione della categoria in serie A e serie B.

Andremo fino in fondo convinti che le Torpediniere sono state sempre affondate da piccoli siluri.

Pasquale Genovese

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