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IV Assemblea Nazionale Cepi

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Il 29 e il 30 settembre 2017 a  Baronissi, nella splendida località della Valle dell’Irno posta tra i monti Sanniti e i monti Picentini, che fu terra di insediamenti etruschi e normanni, è stata ospitata la Confederazione Europea Piccole Imprese alla sua IV Assemblea Nazionale cui hanno partecipato oltre alla neonata associazione Tabaccai, le Federazioni settoriali del Commercio, Turismo, Agroalimentare, Arti e Mestieri, Odontotecnici, Trasporti, Costruttori, Federazione Italiana Sindacati Autonomi Professioni Intellettuali. Nella comunicazione CEPI trova spazio un solo ed esplicativo slogan: ”Micro, piccole e medie imprese: il cuore pulsante del Paese”. Due giornate di lavoro con la massiccia  presenza di ospiti dal mondo delle imprese e delle istituzioni assieme al Presidente CEPI che hanno chiuso l’Assemblea con un COMUNICATO STAMPA CEPI: MARCIANO: MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE SIANO PROTAGONISTE DEL PAESE.

La seconda giornata della IV Assemblea nazionale di CEPI ha visto protagoniste le Federazioni che sono intervenute per dare il loro contributo all’incontro in vista della redazione di un documento finale e di argomenti propositivi oltre alle questioni fondamentali per ciascun ambito di riferimento. I lavori sono stati coordinati dal dott. Claudio Pisapia, presidente di FEDERCOMTUR.
Alcuni ospiti hanno portato il loro saluto: il Presidente del GAL Terra e vita Franco gioia il Senatore Alfonso Andria, il Vice Sindaco di Frosinone Tagliaferri, il Consigliere Regionale con delega all’Agricoltura Mauro D’Acri, il professor Gianpiero Samorì e il Presidente della commissione bilancio della Regione Campania on. Franco Picarone.
Pasquale Genovese, Presidente dell’Unione Italiana Tabaccai è intervenuto per sottoporre all’attenzione dell’Assemblea i preoccupanti problemi che stanno investendo il settore dei monopoli: “La nostra categoria comprende 60.000 imprese familiari e produce 14 miliardi di euro tra Iva e accise che vanno a incrementare le casse statali e, nonostante tutto,  questo lavoro viene svolto senza certezze.”
Corrado Martinangelo Presidente di #Agrocepi ha sottolineato l’importanza della capacità di lavorare insieme, non solo nel settore agroalimentare. Ricordando che se le imprese sono il cuore del Paese, è anche vero che se esse si fermano si muore. “Dobbiamo parlare di un sistema fiscale che opprime ma non solo. Credo che i temi che dovremo declinare si possano riassumere in un acronimo: AIC, aggregazione tra imprese, investimenti pubblici e privati, credito e commercializzazione. Ci dobbiamo interessare dei mercati rinverdire e modificare il piano industria 4.0.”
Per FEDERCEPICOSTRUZIONI è intervenuto il presidente Antonio Lombardi. Che ha posto l’accento su quattro questioni, fisco, lavoro, credito, giustizia. E sulla necessità che riparta una spesa pubblica produttiva a scapito di quella improduttiva. “Per ogni euro investito in edilizia si ha un fattore di moltiplicazione nell’indotto pari a tre. E’ necessario ricominciare ad investire in questo settore che porta un beneficio reale nel tessuto sociale delle nostre città.”
Per FISAPI è intervenuto Carmelo Bifano che ha sottolineato l’importanza di rappresentare le micro e Pmi nei contratti nazionali del lavoro. “Le nostre imprese vivono anche di relazioni sindacali e non di relazioni industriali come le grandi. Dobbiamo recuperare il ruolo politico sindacale che ci spetta.”
Maurizio Longo della Federazione Trasporto Unito ha detto che è fondamentale porre un freno ai mancati pagamenti nel trasporto. Si corrono rischi che riguardano anche la manutenzione dei mezzi e quindi la sicurezza sulle strade.
Claudio Pisapia presidente di Federcomtour invece ha proposto un progetto di messa in rete di tutti i beni culturali da porre al centro del contesto geografico cui appartengono, coinvolgendo tutti gli operatori dei rispettivi territori, creando così una sinergia con gli enti pubblici e tutti gli attori principali delle regioni di riferimento. Il risultato sarebbe una straordinaria cabina di regia che porterebbe un nuovo plus territoriale di cui si gioverebbe l’offerta turistica.
Il Segretario Arturo Vitale ha detto che il Paese è ingessato dalle lobby che con i loro veti incrociati bloccano ogni tentativo di modernizzazione del Paese. Non servono piccole leggi per risolvere piccoli problemi ma serve una rivoluzione culturale per creare un nuovo modello di sviluppo. “E noi possiamo farlo perché non siamo lobby ma popolo.”
Per il nuovo coordinamento, presentato ina Assemblea, per l’artigianato sono intervenuti Vincenzo di Sarno e Demetrio Cuzzola che hanno ribadito l’importanza di intercettare i finanziamenti europei e nazionali per il loro settore.
“Abbiamo l’obbligo da domani di lavorare insieme per quelle che sono le risultanze di questa assemblea primo tema per noi è il lavoro con il quale non intendiamo solo il profitto delle imprese ma la loro vita e quella dei nostri dipendenti. Il famoso patto sociale di qualche anno fa fallì perché non ci fu la giusta programmazione e progettazione. In questi giorni abbiamo visto quale potrebbe essere l’Italia nell’ambito di una UE che comunque va avanti. Non si riesce a capire perché non si possano avere normative omogene per i paesi UE almeno per il fisco. Non possiamo più sopportare uno stato forte con i deboli e debole con i forti. Non è pensabile che lo stato esiga i suoi crediti e non paghi i sui debiti. Tutte le questioni che sono state sollevate in questa assise si tradurranno in un programma che ci impegniamo a perseguire da lunedì. Solo con un nuovo protagonismo delle Micro e PMI è possibile far ripartire veramente il Paese.”
Così Rolando Marciano presidente della Confederazione europea delle piccole imprese ha chiuso la IV assemblea nazionale che si svolta a Salerno il 29 e 30 settembre.

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