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Green Pass in tabaccheria: ancora una vessazione per la categoria

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Con la firma di Mario Draghi sotto al Dpcm che specifica  la lista dei negozi e delle attività dove non servirà il Green Pass dal 1° febbraio è stato definitivamente sancito il suo obbligo in tabaccheria.

“L’inserimento delle rivendite di generi di monopolio tra le attività dove è obbligatorio mostrare e verificare il Green Pass significa esclusivamente un ulteriore passo indietro della categoria” dichiara Pasquale Genovese, presidente della UIT-Unione Italiana Tabaccai “ A nulla sono valse le richieste, gli appelli ed i tentativi di ripensamento fatti da noi e forse da chi ha sbandierato successi prima delle valutazioni”.

L’inserimento della categoria tra le attività obbligate a ricevere clienti solo in regola con il Green Pass è un non senso rispetto all’inserimento delle tabaccherie tra quelle attività “di prima necessità” così come dichiarate nel lockdown di inizio della pandemia.

“La dichiarazione del sottosegretario alla salute Andrea Costa che evidenzia che molte delle tabaccherie hanno distributori automatici all’aperto fa semplicemente sorridere “ sottolinea il presidente UIT “Nelle tabaccherie non si erogano solo prodotti da fumo ma anche e soprattutto tantissimi servizi di utilità pubblica. Ma forse il sottosegretario non entra in tabaccheria”.

“La cosa che fa rabbia è che le associazioni di categoria sono rimaste inascoltate e chi vantava sicuri orientamenti governativi sia rimasto col cerino acceso a discapito dei suoi stessi tabaccai associati. Noi continueremo nell’azione sperando che la convinzione di predominio decada e si inizi a ragionare su un tavolo comune” conclude Pasquale Genovese.

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