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Area Sindacale

Insieme, uniti per tutti noi

Caro Collega in questa fase 3 del terribile evento che ha cambiato i modi di vivere, di gestire, di programmare e, soprattutto in una economia già disastrata quale la nostra, ha creato dei gap difficilmente recuperabili nel breve periodo, stiamo assistendo ad un accanimento “terapeutico” sulla vita del nostro essere tabaccai. Noi che abbiamo
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Campagna adesioni azione legale “articolo 12” Contratto di autorizzazione all’esercizio dell’attività di vendita dei biglietti delle Lotterie Nazionali ad estrazione istantanea. L’Associazione UIT – Unione Italiana Tabaccai in questi ultimi giorni ha ricevuto da diversi Colleghi, iscritti e non, molteplici segnalazioni in ordine al recesso
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Cartine e filtri: urgono controlli per la concorrenza sleale negli shops e sui siti e-commerce

La UIT- Unione Italiana Tabaccai aderente alla CEPI- Confederazione Europea Piccole e Medie Imprese ha inoltrato via PEC (leggi) una richiesta di immediata attivazione di vigilanza sul fenomeno della vendita sottocosto e non autorizzata di accessori ai tabacci da fumo. "Tantissimi colleghi hanno fatto pervenire alla UIT un grido si allarme per
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Varato il Decreto rilancio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge, denominato "Decreto Rilancio", per contenere la crisi economica causata dal Covid 19 stanziando 55 miliardi di euro in aiuti ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese. Il decreto contiene nuove misure sulla cassa integrazione, sugli aiuti ai lavoratori autonomi e per il sostegno alle
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Una storia lunga 350 anni

.... La lunga storia della tabaccheria inizia alla fine del Seicento a Roma dove papa Alessandro VII da vita alla privativa sul tabacco e di conseguenza nasce la prima embrionale tabaccheria e la conseguente figura del tabaccaio. All’inizio del 1700 si ha la prima evoluzione, ovvero la tabaccheria viene accorpata alla somministrazione del
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Decreto liquidità: i prestiti alle imprese non saranno gratuiti e nemmeno rivolti a tutti

La grande attesa generata dalla possibilità di accedere ad un prestito garantito dallo Stato fino a 25mila euro può diventare una delusione. L’ennesima in questo momento di crisi economica generata dagli effetti del Covid19. Infatti l’erogazione dei soldi alle imprese da parte delle banche non è così automatica come si pensava fosse all’inizio
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