• domenica 11 Ottobre 2026 0:44

La stangata Ue sui fumatori: proposta scellerata

La notizia che stava già nell’aria, o meglio nelle Aule parlamentari europee, e diffusa da Euractiv, che la Commissione europea abbia intenzione di proporre nel pacchetto di proposte in discussione il prossimo 16 luglio la tassazione sui prodotti del tabacco, delle sigarette elettroniche a quelle tradizionali fino alle bustine di nicotina, con l’obiettivo di finanziare direttamente il bilancio dell’Unione è un atto scellerato che non tiene conto delle realtà del nostro Paese.

Non tiene conto delle già enormi e, spesso, insormontabili difficoltà operative quotidiane di noi Rivenditori di Generi di Monopolio.

Come più volte evidenziato l’economia del settore è fortemente in difficoltà e, in alcune zone, in caduta libera.

Punto critico a cui collaborano tutti quei fattori che la UIT  Unione Italiana Tabaccai ha ben rappresentato nelle varie occasioni di confronto con le Istituzioni nazionali e ben illustrate, anche con indirizzi di soluzione, alla VI Commissione Finanze e dalla quale si attende ancora un risultato.

La notizia proveniente da Bruxelles che l’ Unione Europea abbia intenzione di trattenere una parte del gettito delle accise, con un aumento pari a : +139% per le sigarette tradizionali, +258% per i tabacchi trinciati, +1.090% per i sigari, è molto, ma molto allarmante.

La proposta, nell’ambito dei negoziati per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF), che entrerà in vigore nel 2028, avrà un impatto medio sui prezzi al consumo superiore al 20%, con un effetto sull’inflazione pari a circa mezzo punto percentuale.

In Italia, un pacchetto di sigarette potrebbe costare oltre un euro in più.

Fatto questo che, come ci insegna la storia dell’andamento delle vendite in tabaccheria, determina un forte aumento del contrabbando in seguito a incrementi repentini dei prezzi.

Inoltre, e non di poco conto, c’è il concreto rischio che si perda più gettito di quello che si incassa, come si vocifera in alcuni Uffici di Bruxelles oltre al rischio di un mercato parallelo miliardario.

Come Associazione di Categoria auspichiamo un immediato ed incisivo intervento del Governo italiano che, in questo momento storico dell’economia mondiale e direttamente di quella nazionale, non può assolutamente permettersi il “lusso” di perdere una consistente fetta di entrate fiscali per destinarle a Bruxelles.

Così come continuerà ad essere incisiva nei confronti dello stesso Governo per una chiara e definitiva presa di posizione rispetto alle vessazioni, ben note, che attanagliano i Tabaccai.