
Cari Colleghi,
anche nel corso dell’anno appena passato, la mia presenza pubblica è rimasta misurata, sia nei social che nei comunicati. Non per distanza o disinteresse, ma per una scelta precisa, condivisa e ribadita con il Direttivo: lasciare che siano i fatti, prima delle parole, a raccontare il lavoro dell’Unione Italiana Tabaccai.
Il non apparire non significa essere assenti. Significa, piuttosto, lavorare quotidianamente sulle tematiche che gravano sulla nostra categoria, la quale vive trasformazioni profonde, pressioni crescenti e cambiamenti spesso imposti senza un reale confronto.
Come già avvenuto nel 2025, anche nel 2026 la U.I.T. continuerà a essere presente laddove si decide: nei tavoli istituzionali, nelle interlocuzioni con il Governo, con il MEF e con l’ADM, nonché nelle sedi dei partner strategici. L’unico obiettivo resta rappresentare e tutelare al meglio i Rivenditori di Generi di Monopolio.
Agiamo senza clamore e senza protagonismi, con la ferma convinzione che offrire soluzioni concrete sia l’unica strada credibile.
Il percorso non è semplice. Ogni volta che si affrontano con chiarezza le criticità del sistema — quelle che per troppo tempo sono rimaste silenti o accettate come consuetudini — emergono resistenze, ostacoli e tentativi di delegittimazione. È il segno che stiamo incidendo, che stiamo portando alla luce problemi reali e che la nostra azione sta cambiando equilibri consolidati.
A darci forza è il consenso crescente di tanti colleghi che, con senso critico e responsabilità, hanno scelto di affiancarci. Una rete di tabaccai consapevoli che cresce giorno dopo giorno, unita da obiettivi comuni e da una visione condivisa del futuro della categoria.
Nel solco di quanto già avviato lo scorso anno, proseguono le azioni di tutela su temi fondamentali: vessazioni, conflitti di interesse, posizioni dominanti e decisioni unilaterali. Ricordo che proprio queste evidenze hanno portato all’attivazione dell’Indagine Conoscitiva sulla filiera del tabacco da parte della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati e all’avvio di procedimenti giudiziari, sostenuti dal nostro Ufficio Legale, a tutela dei singoli colleghi.
Continua, inoltre, l’attività di sensibilizzazione verso percorsi di innovazione e diversificazione, come l’ingresso consapevole delle tabaccherie nel mondo dello svapo: un mercato in evoluzione che non può essere ignorato.
La U.I.T. partecipa attivamente anche al processo di innovazione promosso dall’ADM, contribuendo alle procedure e ai prossimi adeguamenti normativi di settore. Abbiamo consolidato i corsi di formazione obbligatori, completato l’erogazione delle polizze assicurative e fideiussorie per i Soci e proseguito nell’aggiornamento continuo di UIT PAY, la nostra piattaforma di servizi di pagamento in esclusiva per gli iscritti.
Tra le novità di quest’anno, desidero annunciare con soddisfazione la nomina di Sergio Caci come nuovo Direttore della U.I.T., figura di comprovata competenza che rafforzerà ulteriormente l’azione organizzativa e strategica dell’Unione.
Un altro tema che ci vedrà nuovamente impegnati è la volontà del Governo di anticipare il bando del Gratta e Vinci. Una decisione che ci porterà ancora una volta a ribadire quanto già segnalato nel 2025 al MEF e all’ADM sulla necessità di tutelare il ruolo e la sostenibilità economica delle Tabaccherie.
Un sentito ringraziamento va alla C.E.P.I. (Confederazione Europea delle Piccole Imprese) e al suo Presidente Rolando Marciano, per il costante supporto. Ricordo che la U.I.T., aderendo alla C.E.P.I., offre tutela sindacale e legale attraverso oltre 200 uffici provinciali su tutto il territorio nazionale e che, proprio tramite la Confederazione, siamo parte attiva del CNEL, portando la voce dei tabaccai nelle sedi istituzionali di più alto livello.
Tutto ciò che facciamo ha un unico scopo: ridare centralità, dignità e prospettiva imprenditoriale al Rivenditore di Generi di Monopolio, offrendo alternative concrete e rompendo schemi che non rispondono più alla realtà del mercato e della società.
Grazie a tutti i Colleghi che continuano a sostenerci, a credere in questo progetto e a camminare insieme a noi. Il percorso è impegnativo, ma la direzione è chiara.
Con stima e gratitudine,
Pasquale Genovese
Presidente Unione Italiana Tabaccai (U.I.T.)
